Ora, a distanza di 4 anni, vorremmo rivedere gli allievi, valutare il percorso fatto, e anche conoscere le trasformazioni che la scuola ha indotto nelle ragazze e nei ragazzi che la frequentano e nelle famiglie di Banganà. L’intenzione è di ascoltare e registrare le opinioni, i giudizi, le aspirazioni e magari anche le critiche (sappiamo già che Aikije, una delle più grandi, ha delle rimostranze da fare verso l’insegnante...) di chi frequenta la scuola.

Visto che recarsi a Banganà è ormai impossibile (il governo del Niger impone la scorta armata e non è bello andare a trovare una scuola circondati da soldati), abbiamo pensato, dopo una riunione telefonica con il COGES, di far venire un gruppo di allievi, accompagnati dall’insegnante e da un anziano, a Niamey, la capitale. Questo dovrebbe avvenire alla fine della stagione delle piogge, quindi al rientro delle famiglie dai pascoli del nord e subito prima dell’inizio dell’anno scolastico, quindi alla fine di ottobre 2016.

Sarà praticamente una gita scolastica, ma un po’ diversa da quelle che le scuole fanno qui: tra Niamey e Banganà ci sono oltre 800 km e la distanza “culturale” tra le due località è ancora più grande. Per dei giovani e giovanissimi Wodaabe sarà un’esperienza importante e indelebile. Durante i 3-4 giorni di permanenza ci sarà possibile registrare e filmare tutto quello che serve per comporre un documento originale che possa servire a conoscere le trasformazioni che la scuola induce in luoghi e contesti del genere. Basti pensare che Alwasi, una delle prime allieve e protagonista, insieme alla sorella Aikije, di “Lokkol”, ha avuto un bambino (“fuori programma”...) un anno fa, ma il padre, anziché mandarla dal marito dopo l’allattamento, come prevede la tradizione, ha voluto che finisse prima il ciclo delle primarie e oggi è di nuovo a scuola.

Inoltre, l’idea è quella di fare un film a quattro mani: una delle allieve avrà a disposizione una videocamera e affiancherà l’autore nelle riprese, aggiungendo un punto di vista certamente diverso e perciò estremamente interessante. Questa videocamera resterà alla scuola e l’allieva diventerà l’insegnante per altri coetanei.

Potete trovare altre informazioni QUI.

Prossimamente maggiori dettagli sul crowdfunding che sarà attivato per realizzare il progetto.

TRE RAGAZZE DI BANGANÀ A DAKORO

Il progetto

Il Niger è all’ultimo posto nell’indice di sviluppo umano stilato annualmente dallo PNUD, il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo. L’anno scorso era al penultimo, quest’anno è andata peggio e l’istruzione, insieme alla sanità, è il settore che ne ha sofferto maggiormente. Da più di un anno gli insegnanti sono in sciopero quasi continuamente e in gran parte delle scuole gli allievi hanno perso l’anno. È successo anche a Banganà, un piccolo villaggio di allevatori nomadi Wodaabe nel cuore del Sahel nigerino. Le ragazze e i ragazzi che avrebbero dovuto finire il ciclo delle primarie non hanno potuto accedere al livello superiore, il college, e questa è stata una grande delusione per gli allievi e le famiglie. Questo progetto vuole garantire a tre ragazze, scelte dagli anziani del villaggio perché più meritevoli secondo il giudizio dell’insegnante, di prepararsi adeguatamente all’accesso al college. Le loro famiglie hanno fatto la scelta, non facile in un ambiente del genere, di investire nell’istruzione delle loro figlie e crediamo che sia giusto sostenerle in questo sforzo. Aikije, Hatu e Hassana, sono questi i nomi delle ragazze, sono super-motivate e decise a continuare gli studi e diventare chi insegnante e chi, come Aikije, infermiera, anzi, capo-infermiera, come ha detto lei stessa anni fa in un film girato nel suo villaggio. Aikije ha una storia particolare: è sempre stata la prima della classe e decisa a continuare gli studi. Poi, un anno fa, in occasione delle feste tradizionali alla fine della stagione delle piogge, ha avuto un flirt con un ragazzo di un altro clan. È rimasta incinta ma poi ha avuto un aborto spontaneo alla fine della gravidanza. Suo padre, vincendo le resistenze della mamma, ha insistito per farle continuare gli studi e così anche lei è in questo progetto.

Banganà è un piccolo villaggio, dove le famiglie vivono all’aperto, secondo il modo di vivere dei nomadi wodaabe e lì esiste solo una scuola primaria, dal 2011. Per andare al college, occorre andare a Dakoro, una piccola cittadina a due ore e mezzo di pista. Il progetto prevede di trasferire le tre ragazze a Dakoro per finire l’ultimo anno delle primarie e prepararsi così all’accesso al college che si trova lì.

Il Budget

Sono già stati presi gli accordi col preside di una scuola primaria di Dakoro per l’accoglienza delle tre nuove allieve e ormai si tratta solo di raccogliere i soldi per il loro mantenimento e per un alloggio sicuro in città per la durata dell’anno scolastico. L’alloggio è già stato identificato ed è di proprietà del capo del clan Wodaabe della regione, i Kasawsawa, cui appartengono anche le ragazze. Nelle spese di mantenimento sono inclusi anche i libri, i quaderni e quanto serve per l’anno scolastico.

A Dakoro, le ragazze avranno come tutore M. Hassan Aliu, originario dello stesso villaggio e referente locale di tutti i progetti realizzati finora a favore della scuola di Banganà.

Il budget previsto per finanziare l’anno scolastico delle tre ragazze è di 1.000 €.

Secondo i nostri standard, non è molto per mantenere tre ragazze agli studi lontano da casa per un anno, ma, per fortuna, il cambio Franchi CFA/Euro, consente di finanziare progetti importanti - perché crediamo fermamente che far studiare delle ragazze in Niger sia importante - con un investimento minimo.

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